Italia - Corte di Cassazione, 20 settembre 2012, No. 15981/2012

Country of Decision:
Country of Applicant:
Date of Decision:
20-09-2012
Citation:
No. 15981/2012
Court Name:
Corte di Cassazione sezione sesta civile sottosezione n. 1
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Headnote: 

La sanzione penale degli atti omosessuali ex art. 319 del codice penale senegalese costituisce una condizione generale di privazione del fondamentale diritto di vivere liberamente la propria vita sessuale nonché affettiva, idonea di per sé a giustificare il  riconoscimento dello status di rifugiato.

Facts: 

Il ricorrente, cittadino senegalese, aveva affermato di essere omosessuale e di non potere vivere liberamente tale condizione nel proprio paese di origine, che punisce come reato l’omosessualità, anche a causa dell’ostilità nel contesto familiare e sociale. La sua istanza veniva rigettata. Allo stesso modo venivano rigettati il ricorso proposto dinanzi al Tribunale di Trieste e il reclamo dinanzi alla Corte d’Appello. La Corte d’appello aveva ritenuto che la circostanza per cui l’omosessualità è considerata reato nell’ordinamento giuridico è irrilevante ai fini del riconoscimento della protezione perché la situazione generale di un Paese non può automaticamente riferirsi alla situazione individuale. Secondo tale Corte, è’ necessario provare non solo l’omosessualità del ricorrente ma anche che lo stesso sia stato oggetto di specifici e concreti atti di violenza e minacce ad opera delle autorità dello Stato del Senegal tali da costringerlo ad allontanarsi dal suo Paese.

Decision & Reasoning: 

Secondo la Corte di Cassazione la decisione impugnata è errata e pertanto va riformata dovendosi ritenere sussistenti i requisiti per il riconoscimento dello status di rifugiato. La Suprema Corte ha ritenuto che, in maniera illegittima, non erano stati attivati i poteri officiosi necessari ad ottenere una adeguata conoscenza della situazione legislativa e sociale del paese di provenienza del ricorrente, violando il criterio direttivo imposto dalla legislazione. La Corte ha ritenuto, inoltre, palesemente illogico il fatto che la decisione impugnata avesse giudicato non desumibile la condizione individuale di perseguitato dalla condizione generale del paese di provenienza dato che la repressione penale della omosessualità comporta necessariamente l’impedimento a tutti i cittadini omosessuali di vivere liberamente la propria vita costituendo violazione di un diritto fondamentale.

Outcome: 

Dichiara illegittima la decisione e rinvia alla Corte d’Appello per ulteriore istruttoria e decisione nel merito.

Case Law Cited: 

Italy - Court of Cassation, No. 27310/2008