Italia - Consiglio di Stato, 27/09/2016, N.00198/2016 REG. RIC.

Printer-friendly versionPrinter-friendly versionPDF versionPDF version
Headnote: 

Non è possibile procedere al trasferimento del richiedente asilo verso la Bulgaria poiché sussiste il rischio attuale che egli venga sottoposto a trattamenti in contrasto con l’art. 4 della Carta dei diritti fondamentali dell’U.E.

Facts: 

Il ricorrente presenta domanda di asilo per la prima volta in Bulgaria e successivamente ne propone un’altra in Italia. In base al regolamento di Dublino, l’Italia chiede la ripresa in carico dell’interessato alla Bulgaria che accetta.

La Direzione Centrale dei servizi civili per l’Immigrazione e l’Asilo - Unità Dublino dispone quindi il trasferimento del ricorrente in Bulgaria in data 23 Febbraio 2015.

Avverso tale provvedimento il ricorrente propone ricorso al T.A.R. del Lazio, lamentando  la presenza di carenze sistemiche nella procedura di asilo e nelle condizioni di accoglienza in Bulgaria ed, inoltre, l’inosservanza degli oneri informativi previsti dal Regolamento di Dublino. 

Il T.A.R. rigetta il ricorso e il richiedente presenta appello al Consiglio di Stato.

Decision & Reasoning: 

Il Consiglio ritiene applicabile l'art. 3, comma 2, del regolamento di Dublino che vieta il trasferimento in un Paese membro UE, designato come competente, le cui procedure di asilo e condizioni di accoglienze presentino carenze sistemiche  tali da comportare il rischio per il ricorrente di essere sottoposto a trattamenti in contrasto con l'articolo 4 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

Attraverso l’analisi di una pluralità di fonti, il Consiglio rileva l’esistenza in Bulgaria di un clima culturale di intolleranza e discriminazione nei confronti dei rifugiati. Secondo l’UNHCR, i respingimenti praticati ai confini violano gli obblighi assunti dalla Bulgaria. L’Alto Commissario segnala, inoltre, casi di violenza praticata dalla polizia di frontiera. Nel rapporto del 22 giugno 2015 il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa esprime perplessità sul sistema di asilo in Bulgaria e sul clima politico che lascia presagire modifiche normative sfavorevoli. Amnesty International, nel rapporto annuale 2015-2016, afferma che le capacità e le condizioni di accoglienza lungo la rotta dei Balcani continuano ad essere inadeguate rispetto alla portata del problema.

Il Collegio, sulla base di tali fonti, accoglie il ricorso e annulla il provvedimento di trasferimento verso la Bulgaria.

Outcome: 

Appello accolto.

Observations/Comments: 

Questo case summary  è stato scritto da Alessia Sgroi e Ruggero Leotta, membri della Clinica Legale dell’Università degli studi di Catania.

Other sources cited: 

Rapporto della Commissione Europea contro il razzismo e l'intolleranza - ECRI - sulla Bulgaria, 16 settembre 2014. https://rm.coe.int/fifth-report-on-bulgaria/16808b55d8 ultimo accesso 23 Settembre 2019.

Rapporto del Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, 22 giugno 2015. https://rm.coe.int/16806db7e2 ultimo accesso 23 Settembre 2019.

Rapporto annuale 2015-2016 di Amnesty International sulla situazione dei diritti umani nel mondo. https://www.amnesty.org.uk/files/pol1025522016english.pdf ultimo accesso 23 Settembre 2019.