Italia - Corte Suprema di Cassazione, 9 Aprile 2015, No. 15279

Country of Decision:
Country of Applicant:
Date of Decision:
09-04-2015
Citation:
Corte Suprema di Cassazione [2015] 15279
Court Name:
Corte Suprema di Cassazione, Sesta Sezione Civile No. 1 - Presidente Di Palma Salvatore
National / Other Legislative Provisions:
Italy - Art. 21
paragraph 2
d.lgs. n. 25 of 2008
Italy - Art. 28
Italy - Art. 14
paragraph 6
d.lgs. n. 286 of 1998
Italy - Art. 384 of the civil procedure code
Printer-friendly versionPrinter-friendly version
Headnote: 

Qualora la Questura desideri prorogare il provvedimento di trattenimento presso un Centro di permanenza temporanea è necessario che al ricorrente sia garantito il rispetto del principio di contraddittorio.

Nel caso in cui il ricorrente sollevi un’eccezione in merito alla violazione del suo diritto al contradditorio, è necessario motivare circa le ragioni che ostano al suddetto accoglimento.

In caso contrario, il provvedimento di trattenimento è nullo.

Facts: 

Il ricorrente è trattenuto presso un Centro di permanenza temporanea e il Tribunale di Roma autorizza una proroga del provvedimento di trattenimento per altri trenta giorni.

Durante il procedimento giurisdizionale di decisione sulla proroga del trattenimento, il ricorrente non viene informato della medesima da parte del Tribunale di Roma. Nel ricorso presentato alla Corte di Cassazione, Sesta Sezione Civile No. 1, il ricorrente lamenta la violazione del suo diritto al contraddittorio in quanto non gli è concessa la possibilità di partecipare all’udienza ed essere sentito.

La difesa solleva a riguardo un’eccezione. Nel provvedimento finale il Tribunale di Roma non motiva le ragioni che ostano all’accoglimento della suddetta eccezione. 

Decision & Reasoning: 

La Corte di Cassazione considera che ai sensi dell’art. 21, comma 2, e art. 28, comma 8, del d.lgs. n. 25 del 2009, nonché dell’art. 14, comma 6, del d.lgs. n. 286 del 1998, si applicano le garanzie del contraddittorio anche al procedimento giurisdizionale di decisone sulla proroga del trattenimento dello straniero nel Centro di Identificazione e di Espulsione.

Tali garanzie consistono nella partecipazione necessaria del difensore e nell’audizione dell’interessato, previste dall’art. 14 del d.lgs. n. 286 del 1998 per il procedimento di convalida della prima frazione del trattenimento (Cassazione, No. 13117/11).

Inoltre, l’eccezione sollevata dalla difesa all’udienza camerale doveva essere accolta, o quantomeno si doveva motivare circa le ragioni che ostavano al suddetto accoglimento. Tuttavia, nel provvedimento emanato dal Tribunale di Roma non si rinviene alcuna argomentazione in merito.

Il ricorso è accolto dalla Corte di Cassazione; viene pertanto disposto ai sensi dell’art. 384 del cpc l’annullamento del provvedimento di proroga del trattenimento presso il Centro di Identificazione e di Espulsione.

Outcome: 

Ricorso accolto.

Observations/Comments: 

This case summary was written by Valentina Rossi, a Law student from the Human Rights and Migration Law Clinic (Iuc Torino).

This case summary was proof read by Vittoria Garosci, a Law student from the Human Rights and Migration Law Clinic (Iuc Torino).

Other sources cited: 

ICCPR (International Covenant on Civil and Political Rights), Art. 2, 9, 14

Case Law Cited: 

Italy - Court of Cassation, M.J. vs Tribunal of Rome, No. 13117